Associazione Presenza Culturale

amici di Romolo Liberale

Un viale di villa Torlonia intitolato a Romolo Liberale

 

Due righe introduttive di contesto… è cosi che si comincia un articolo  o un comunicato riguardante un evento su un personaggio come Romolo….ma c’è di tutto e di più su internet, su Wikipedia, nei suoi libri, saggi,  poesie, si è detto tanto nelle decine di commemorazioni nelle varie sale in giro per la Marsica, alla Cgil  a L’Aquila, in diversi incontri per presentare la sua Opera Poetica organizzati dall’Associazione creata a suo nome….

Io voglio raccontare di me e di lui, dell’emozione che provo oggi 30 settembre 2016, quando hanno intitolano un viale di villa Torlonia a suo nome, al pensiero di lui che da maturo passeggiava su quel viale (uso parola maturo, perché lui vecchio non lo è mai stato), uno che a 80 anni comincia ad imparare e lavorare sul computer e chiede consigli ai nipoti Dariush di 10 anni e Parsa di 19, appena arrivano a trovare il nonno. O che mi chiama: ASSI’, vieni un attimo, questa mail non si apre. Solo lui mi chiamava cosi…ASSI’…ed era pieno di amore il suo tono di voce, ero la figlia che aveva desiderato e mai avuto, diceva che sono come una gatta persiana, faccio le fusa e poi all’improvviso graffio con le unghie affilate, imprevedibile. La sua anima di poeta mi descriveva cosi , molto semplice ma più azzeccata di qualsiasi altra descrizione. Due bravi figli maschi ma niente femmina, poi sono arrivata io, da lontano, dall’Iran. C’era la guerra e i bombardamenti a Teheran (da parte di quel Saddam, che allora era presentato come il buono dai mass-media, perché alleato dell’occidente).

Lui, Romolo, chiamò mio padre : “PARVIZ , io ho passato la guerra e so cosa vuol dire, qualsiasi cosa succede a voi e comunque proceda il  rapporto tra Lionello ed Assieh, tu stai tranquillo, a lei ci penso io”, mio padre non faceva altro che ripetere ciò che aveva significato per lui quella telefonata.

Ora non ci sono più, né il papà iraniano, né il papà italiano …. sono morti a distanza di un anno LO STESSO GIORNO. Sto piangendo, ma come trasmettere cosa si prova a perdere due papà, lo stesso giorno a un anno di distanza, in un triste ottobre.

Torniamo con piedi per terra, si stava parlando dell’evento, del nome del viale…due righe introduttive di contesto:

“giornalista, scrittore, poeta, sindacalista, dirigente politico ecc. come è già stato scritto e detto in molte occasioni. Ma soprattutto Poeta dall’animo gentile e raffinato.

Sono solo due righe, e manca molto per raccontare le tantissime cose che ha fatto, per capirlo bisognerebbe leggere i suoi  libri di poesia. Ma soprattutto  non si può trasmettere  il modo come trattava gli altri, se non lo hai vissuto di persona. Metteva tutti a loro agio, dall’uomo di colore che bussava all’inizio per vendere i calzini , ma poi veniva a trovare il sig. Romolo, perché si sentiva un UOMO vicino a lui e non un “vu comprà”, ai Rom del quartiere, ai musulmani, cristiani, sacerdoti, persino fascisti. Casa sua era aperta a tutti e tutti al suo fianco si sentivano elevati ad essere UOMINI, senza targhette sulla fronte, ma tutto ciò che ho scritto non trasmette l’emozione che provo a pensare che, mentre guidava una manifestazione davanti al palazzo Torlonia di Avezzano,  arrivarono i poliziotti e gridarono: DISPERDETEVI… ANDATE VIA…e lui : NO! NOI RESTIAMO , E IL PRINCIPE CHE VA VIA…proprio lì su quella strada di fronte al palazzo Torlonia , sul viale che dal 30 settembre porterà il suo nome, l’hanno arrestato. Arrestato per aver previsto il futuro, perché difendeva il giusto.

Oppure come trasmettere che io a 10 anni ho letto di nascosto FONTAMARA (perché sotto regime dello Shah, l’alleato dell’occidente, perciò BUONO, se ti beccavano a leggere o possedere Fontamara o altri libri simili, ti arrestavano) e  mi piaceva questo brano del libro di  Silone,  perciò la citavo ed la cito ancora:

In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo. Questo ognuno lo sa. Poi viene il principe Torlonia, padrone della terra. Poi vengono le guardie del principe. Poi vengono i cani delle guardie del principe. Poi, nulla. Poi, ancora nulla. Poi, ancora nulla. Poi vengono i cafoni.

Chi avrebbe mai immaginato che avrei conosciuto e sposato il figlio, fatto due nipoti e diventata la figlia di colui che aveva difeso quei cafoni e per loro era stata arresto, per quei cafoni che venivano dopo nulla e nulla e ancora  nulla…

Mi mancano Parviz e Romolo, a ottobre ricorre l’anniversario della morte di tutte e due, ottobre è un mese triste, ma sono contenta che le sue parole si siano avverate “il principe andrà  via, noi restiamo” …dal 30 settembre 2016 , un viale di villa Torlonia  viene chiamato ROMOLO LIBERALE .

 

Assieh Latifi . Figlia di Parviz , Figlia e Nuora di Romolo