Associazione Presenza Culturale

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di Libero Liberale

Romolo Liberale inizia a collaborare con il quotidiano L'Unità durante le lotte del Fucino del 1950, narrando giornalmente la storica battaglia per la terra vinta dai braccianti del Fucino. In seguito a questa esperienza pubblica nel 1952 il suo primo libro di poesie intitolato Ce vo ne munne gnove dove narra in versi i patimenti e la riscossa dei contadini. Nel corso degli anni continua a collaborare in modo costante con L'Unità allargando la sua esperienza anche con riviste di prestigio come "Rinascita" Negli anni sessanta riprende la sua attività poetica pubblicando il libro di poesie "Parole all'uomo". In seguito pubblicherà "Parabole" e "Fucino mio paese" poesie dedicate alla sua terra. Dal 1974 si dedica ad edizioni d'arte che comprendono sue liriche e interventi pittorici di vari artisti quali Guttuso, Attardi, Calabria, Treccani, Mulas, Maselli, Di Vincenzo, Ercole. Nel 1975 decide di fare gli auguri di capodanno con una sua poesia insieme ad una grafica del pittore Federico Gismondi, l'iniziativa ebbe un tale successo che si è ripetuta per ventuno anni con artisti locali e di fama nazionale. Da questa iniziativa è nata una pubblicazione "Io dico buon anno" del 1996. Negli anni in cui non pubblica poesie si dedica a dei saggi che riguardano principalmente la sua terra. Negli anni settanta pubblica: "Il movimento contadino del Fucino dal prosciugamento del lago alla cacciata di Torlonia" per finire nel 2006 con il saggio "Discorrendo con Silone" Nel 1986 inizia a collaborare con il nascente quotidiano abruzzese "Il centro", collaborazione che durerà fino al 2013 Nel 1997 scrive una pièce teatrale dal titolo "Bonifacio IV papa valeriensis" (Papa del suo paese natale), rappresentata dalla compagnia teatrale "Il Lanciavicchio" Negli anni 2000 pubblica due volumi di poesie definite di laica religione "Sicut laica religio" e "Veritate libere servio". Infine in occasione del suo novantesimo compleanno, la moglie Mirka decide di pubblicare alcune poesie inedite a cui viene dato il nome "La rosa,le spine,il profumo.

Poesia

Saggi

Edizioni d'arte

Ode ai 33 Martiri di Capistrello. Cartella che raccoglie acqueforti di noti artisti e una testimonianza di Renato Guttuso. Editrice d’Arte “Incontri” di Roma 1974 Camerata Matthias Defregger che rievoca l’eccidio nazista di Filetto. Cartella d’Arte La Resistenza dei linguaggi che raccoglie serigrafie di Attardi, Calabria, Guerricchio e Treccani. Editrice d’Arte “Incontri” di Roma 1976 Per l’uomo Cartella con serigrafie di Ennio Calabria, Titina Maselli e Franco Mulas. Editrice d’Arte “Incontri” di Roma 1977 Fucino mio paese (primo canto) nella cartella Trilogia del Fucino” del pittore Marcello Ercole con testimonianze di Mario Pomilio, Ignazio Silone e Vittoriano Esposito. Edizioni dell'Urbe Roma 1977 Heiligenstadt, ispirata alla “Pastorale” di Beethoven, cartella d’Arte.  con cinque acqueforti di Federico Gismondi e una testimonianza di Nino Carloni sul valore interdisciplinare tra musica, poesia e arte. 1980 Le stagioni del Parco Nazionale d’Abruzzo, quattro sonetti in vernacolo. Cartella d’Arte con quattro serigrafie policrome di Federico Gismondi. 1981